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Charles Manson, Serial killer

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view post Posted on 4/3/2013, 10:51
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Charles-Manson
Charles Milles Manson (Cincinnati, 12 novembre 1934) è un criminale, cantautore e musicista statunitense, famoso per essere stato il mandante di uno dei più efferati omicidi della storia degli Stati Uniti d'America. Ha avuto vari soprannomi, tra cui "Mr. Satan" o "Satan Manson".

Biografia

L'infanzia

Charles Manson nacque il 12 novembre 1934 a Cincinnati (Ohio). Sua madre, Kathleen Maddox, crebbe in una famiglia molto religiosa che le impartì un'educazione rigidissima e, stufa dello stile di vita ferreo che le veniva imposto, a 16 anni[senza fonte] scappò di casa e iniziò a prostituirsi. Charles fu concepito durante un rapporto occasionale con un certo Colonel Scott, ma la madre non era riuscita a far riconoscere il figlio né da lui, né da nessun altro uomo. Quando le venne chiesto quale nome dare al bambino, ella non seppe cosa rispondere. In seguito Kate sposò William Manson, che accettò di prendere la patria potestà del bimbo, che così venne registrato all'anagrafe come "Charles Manson". Ma il matrimonio finì presto e Charles fu mandato in una sorta di collegio maschile. Un'altra versione dice che il cognome gli è stato assegnato unendo le parola Man + Son (figlio dell'uomo). In seguito all'arresto della madre, per problemi legati alla droga e alcuni furti, all'età di cinque anni il piccolo Charles venne affidato agli zii nel West Virginia; questi, fanatici religiosi, imposero al nipote un'educazione molto dura. Manson raccontò in seguito che suo zio era solito insultarlo e umiliarlo davanti a tutti, come quando lo obbligò il primo giorno di scuola a vestirsi da bambina, mettendolo in imbarazzo davanti ai nuovi compagni.[senza fonte] Charles aveva problemi anche con la zia, che a suo dire lo picchiava e cercò di sbarazzarsi di lui dandolo in adozione. La situazione insostenibile fece sì che Charles, a soli 12 anni [senza fonte], scappasse da casa.

L'adolescenza e l'apparente cambiamento

Poco più che adolescente Manson iniziò la sua carriera criminale, dedicandosi a furti d'auto e rapine nei negozi. Questa condotta nel giro di pochi mesi lo portò ad essere arrestato e rinchiuso in carcere in Virginia dove subì ulteriori violenze da detenuti più grandi di lui. Venne violentato, molto spesso nella totale indifferenza delle guardie carcerarie, che talvolta partecipavano agli abusi[senza fonte]. Quando finalmente fu rilasciato, in pochissimo tempo venne nuovamente arrestato, sempre per furto; convincendo una conoscente incinta a presentarsi in tribunale fingendosi la sua fidanzata, venne condannato semplicemente agli arresti domiciliari[senza fonte]. Manson non solo non rispettò le restrizioni comminategli, ma a distanza di pochi giorni picchiò due donne, gesto che gli valse un nuovo arresto e una condanna a dieci anni di carcere, che scontò nel penitenziario dell'isola di McNeil dello Stato di Washington.

La "Famiglia"

Charles fu rilasciato su cauzione nel marzo 1967 e, una volta uscito, decise di divenire un musicista hippy, forte del riscontro positivo che questo movimento aveva a quei tempi e mettendo a frutto quanto appreso in carcere da un detenuto più anziano che gli aveva insegnato a suonare la chitarra [1]; dichiarò in seguito di essere stato un fan dei Beatles. Charles si trasferì a San Francisco, in tempo per la Summer of Love, dove raccolse intorno a sé un gruppo di giovani (sia ragazzi che ragazze) affascinati dal suo carisma, dalla sua chitarra e dalla sua capacità di parlare alla gente. Presero il nome di The Family ("La Famiglia"), o anche The Manson Family, sebbene Manson abbia sempre negato di aver dato egli stesso quel nome al gruppo. Riuscì a raccogliere un cospicuo numero di adepti (circa 50 persone): molti di loro erano ragazzi che avevano avuto una vita dura come Charles, con problemi familiari e spesso di disadattamento sociale. Manson era da questi considerato un leader religioso oltre che morale: affermava infatti di essere la reincarnazione di Gesù Cristo e di Satana insieme e i suoi adepti gli erano molto devoti. Oltre che dalla connotazione religiosa, il suo gruppo differisce dalle "comuni" hippy per il palese e dichiarato disprezzo che provava nei confronti dei neri. Egli profetizzava infatti che ci sarebbe stata una guerra interraziale e che avrebbero vinto i neri; ma i neri erano inferiori rispetto ai bianchi, ciò che sapevano l'avevano appreso dai bianchi, dunque non avrebbero potuto mantenere il potere e a quel punto avrebbero preso loro il comando, i prescelti della Famiglia.
The Family, sotto la sua attenta guida, sopravviveva grazie a furti e altre attività criminali. Tra una rapina e l'altra, suonavano la chitarra, praticavano sesso di gruppo e facevano uso di hashish e LSD. L'attività della setta di Manson con il tempo non si limitò ai furti, ma si estese agli omicidi. Manson fondò anche un movimento ambientalista chiamato ATWA (acronimo di "Air, Trees, Water, Animals"), che si batteva per salvaguardare la natura e le sue creature e del quale facevano parte alcuni membri della "Famiglia".
Charles voleva diventare un musicista famoso come i suoi idoli e nell'estate del 1968 tentò di realizzare il suo sogno musicale, recandosi in uno studio discografico di Los Angeles, con il supporto economico di Dennis Wilson, batterista dei Beach Boys che aveva conosciuto dopo che questi aveva dato un passaggio a due ragazze della Family che facevano autostop[2].
L'insuccesso non fece altro che accrescere l'ossessione di Charles di diventare un musicista. Un suo brano, Cease to Exist, fu nuovamente arrangiato dai Beach Boys e inserito nell'album 20/20 (1969) con un nuovo titolo (Never Learn Not to Love), testi modificati e un differente bridge, cosa che suscitò in Manson non poca rabbia nei confronti dell'ex amico [senza fonte].

Gli omicidi


Il 9 agosto 1969 Manson pianificò e realizzò un'intrusione a Cielo Drive, un ricco quartiere di Los Angeles, con l'obiettivo di entrare nella villa al momento abitata da Roman Polanski e Sharon Tate, attrice e moglie del regista, incinta di 8 mesi, e alcuni loro amici, tra cui Jay Sebring, parrucchiere dell'attrice, Abigail Folger, figlia dell'imprenditore del caffè "Folger", Wojiciech Frykowski, il fidanzato di Folger. La villa era di proprietà di Terry Melcher, artista e produttore musicale nonché figlio di Doris Day che aveva espresso inizialmente interesse nei riguardi di alcune canzoni composte da Manson, ma che successivamente si era rifiutato di scritturarlo come musicista per la Columbia Productions; la villa divenne per Manson il simbolo di tutti coloro che l'avevano rifiutato. Manson si era recato in quella villa tempo addietro col desiderio di incontrare nuovamente Melcher per fargliela pagare, ma era stato allontanato da un fotografo amico della Tate che gli aveva rivelato che la villa adesso apparteneva ai coniugi Polanski. Manson ebbe così modo di vedere (per alcuni secondi) la futura vittima della sua follia omicida. La notte in cui si consumarono gli omicidi, Polanski non era presente: si trovava infatti a Londra per motivi di lavoro (aveva appena finito di girare Rosemary's Baby). Non è mai stato accertato se Manson
Susan_Atkins_mug_shot
aspettasse in auto o se rimase nel ranch dove risiedeva l'organizzazione; coloro che materialmente eseguirono gli ordini furono Charles "Tex" Watson (a cui Manson diede il comando dell'operazione stragista), Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian. Questi si diressero verso la villa armati di coltelli, un revolver e un filo di nylon lungo 13 metri. Giunti sul posto, i quattro tagliarono i fili del telefono per impedire che venissero chiamate le forze dell'ordine una volta entrati. Ad eccezione di Linda Kasabian, che doveva coprir loro le spalle, gli altri tre scavalcarono la recinzione. Tuttavia vennero notati da un amico del guardiano della villa, Stephen Earl Parent, il quale venne ucciso immediatamente a colpi di revolver da Tex Watson. Entrati nella villa, i membri della "Famiglia" non ebbero nessuna pietà. Il primo a morire fu il parrucchiere Jay Sebring, che implorò di lasciar in vita la Sharon Tate in quanto incinta, ma venne ferito con un colpo di revolver all'ascella e finito con una serie di coltellate. La successiva vittima fu Wojciech Frykowski, che venne accoltellato da Susan Atkins. Stessa sorte anche per la Folger, accoltellata ripetutamente. L'ultima vittima fu Sharon Tate, 26 anni, incinta di 8 mesi. Con uno straccio intriso del sangue dell'attrice, Susan Atkins scrisse sulla porta da cui avevano fatto irruzione "PIG" ovvero maiale in lingua inglese: maiale è anche il termine statunitense con cui ci si riferisce in tono spregiativo alla polizia e Piggies è il titolo di una canzone dei Beatles. Sullo specchio del bagno venne scritto Helter Skelter: l'espressione inglese "helter skelter" indica i grandi scivoli di forma elicoidale dei Luna Park, e fu interpretata da Manson come "arrivo del caos" e "fine del mondo", anche questa è il titolo di una canzone dei Beatles. Non ci furono sopravvissuti alla strage.
I massacri dell'organizzazione non si placarono e il giorno seguente vennero uccisi l'imprenditore Leno LaBianca e sua moglie Rosemary: i due furono colpiti da più di quaranta colpi alla testa con una forchetta. Sulle pareti venne scritto “Death to Pigs” (Morte ai maiali) col sangue delle vittime e sul frigorifero in cucina venne invece scritto, con una storpiatura grammaticale, "Healter Skelter". Il cadavere di Leno LaBianca fu ritrovato con una forchetta conficcata nello stomaco. Una ulteriore vittima di Manson fu un insegnante di musica, Gary Hinman, che qualche mese prima aveva dato ospitalità alla Family finendo, poi, per cacciarli. Anche lui venne accoltellato: sulla parete venne tracciata la scritta "Politician Pig", ovvero "Porco politico"; tali scritte vennero ordinate da Manson ai suoi seguaci per cercare di depistare le indagini e far accusare dell'omicidio i neri. L'ultimo assassinio attribuito a "The Family" fu quello di un membro stesso della setta, Donald Shea (soprannominato "Shorty"), colpevole di aver denunciato l'organizzazione e di aver sposato una donna nera. Venne brutalmente ucciso il 26 agosto 1969 e la sua salma venne tagliata in nove pezzi.
L'attività criminosa della "Famiglia" continuò incontrastata per quasi due anni, fin quando l'avvocato Vincent Bugliosi, di origini italiane, riuscì, dopo molte indagini, a trovare le prove che incastravano Manson. Inoltre alcuni seguaci lo tradirono; testimone chiave nel processo fu Linda Kasabian, la ragazza che ricoprì il ruolo di "palo" la sera del 9 agosto 1969. Charles venne così arrestato per quello che venne ricordato come Il caso Tate-LaBianca e venne accusato di essere il mandante degli omicidi.

Il processo

Nel 1970 iniziò il processo contro Charles Manson. Egli si presentò con una X incisa sulla fronte: in seguito, dopo diversi anni di prigione, Manson stesso modificò l'incisione sulla fronte facendola diventare una svastica. Il processo è entrato nella storia degli U.S.A. per la sua incredibile lunghezza: il solo dibattimento preliminare durò quasi un anno. Charles non confessò gli omicidi della sua banda, né di altre azioni criminali; Susan Atkins invece, rivelò che Manson aveva programmato di uccidere in seguito nomi noti nello show business come Liz Taylor, Steve McQueen, Richard Burton e Frank Sinatra, pur non avendo prove materiali a sostegno. Il 29 marzo 1971 il processo si chiuse con la condanna a morte di tutti i componenti della "Famiglia", ma nel 1972 lo Stato della California abolì la pena di morte, e Manson e la sua setta vennero spostati dal braccio della morte al carcere, con pena commutata in ergastolo. Il 25 maggio 2007, presso il carcere di Corcoran, l'undicesima udienza richiesta da Manson per ottenere la libertà vigilata è stata respinta. L'uomo, 74 anni al tempo del processo (di cui 42 trascorsi in carcere), non era presente all'udienza, ma dichiarò alla stampa tramite il proprio avvocato che nel 2012 avrebbe presentato puntualmente la sua dodicesima domanda di rilascio. Anche quest'ultima richiesta di scarcerazione anticipata è stata rifiutata nell'aprile 2012 dalle autorità penitenziare della California. All'età di 77 anni, Manson dovrà attendere almeno 15 anni prima di poter presentare un'ennesima domanda per ottenere la libertà anticipata. Sebbene tutti i giudici che lo hanno processato ritennero opportuno rifiutare ogni sua domanda di rilascio sulla parola, Manson si dice "per lo meno pentito" del suo passato.

Le ipotesi di omicidio

Non si conoscono con esattezza i moventi che spinsero la banda di Manson a uccidere. Alcuni specialisti avanzano l'ipotesi che Manson fosse ossessionato dalla fama: non essendo riuscito a diventare una rockstar come aveva sempre sognato egli avrebbe scelto l'alternativa più facile, dei folli omicidi che attirassero l'attenzione dell'opinione pubblica.[senza fonte]
Altri ritengono che Charles, essendo vissuto nella povertà e in mezzo alla strada, odiasse le persone ricche e famose e per questo covasse desideri di vendetta. Si ritiene che con la scritta "Death to Pigs" Manson volesse dimostrare il proprio furore nei confronti di tutti coloro che appartenevano all'establishment[3].
Manson stesso nel giustificare i propri atti afferma di essere stato ispirato dai Beatles e nello specifico dalla canzone Helter Skelter. Egli credeva di aver individuato nel brano una sorta di "messaggio profetico" a lui indirizzato che gli ordinava di diffondere il caos. Manson affermò inoltre di aver ucciso Sharon Tate per il desiderio di attribuire l'omicidio alla comunità afro-americana della città di Los Angeles.

Il figlio segreto


Nel 2009 un disc jockey di Los Angeles, Matthew Roberts, adottato in tenera età da una famiglia e cresciuto nell'Illinois, riuscì a risalire ai propri genitori naturali scoprendo di essere figlio di Charles Manson[4].
A 11 anni Roberts aveva scoperto da sua sorella di essere stato adottato, ma si è messo alla ricerca dei suoi veri genitori nel 1997 nonostante il padre adottivo avesse provato a scoraggiarlo. Roberts era sicuro che la scoperta lo avrebbe aiutato a «conoscere meglio se stesso». Invece, conoscere l'identità del suo padre biologico lo ha gettato nella depressione.
La storia è raccontata dall'edizione online del tabloid britannico The Sun. «Non ci volevo credere. Ero spaventato e arrabbiato allo stesso tempo. È stato come scoprire che tuo padre è Adolf Hitler», ha detto Roberts.
Dalla madre, trovata subito attraverso un'agenzia di servizi sociali, Matthew si è fatto raccontare tutta la storia: lei e Manson si conobbero nel 1967 a San Francisco durante la famosa Summer of Love e, durante un'orgia dove furono consumate massicce dosi di droga, Terry fu violentata.
Nonostante il trauma per aver scoperto di essere il figlio di uno dei più crudeli assassini degli ultimi quarant'anni, Matthew, che si definisce un pacifista («il mio eroe è Gandhi»), ha cominciato a scrivergli. Manson ha confermato di essere suo padre e ha sempre risposto alle sue lettere scrivendo «cose folli» e firmando con una svastica.

La lettera a Marilyn Manson

Nel settembre del 2012 apparve online una lettera di Charles Manson indirizzata a Marilyn Manson. Difficile comprendere il soggetto del messaggio, anche a causa dello stile molto personale di comunicare di Charles Manson. Ad oggi, non si sa di alcuna replica della controversa star del rock alla curiosa missiva[5].

Discografia[6]

Lie: The Love and Terror Cult (1970)
The Family Jams (1997)
One Mind (2005)
Air (2010)
Trees (2011)

Influenze nella cultura popolare


Musica

Alkaline Trio: il gruppo pop-punk ha dedicato la canzone Sadie, contenuta nel album Crimson, a Sadie Mae Glutz, una componente della Manson Family.
Guns N' Roses: Axl Rose, leader del gruppo, contro la volontà degli altri componenti del gruppo ha inserito nel disco The Spaghetti Incident? come traccia nascosta subito dopo I Don't Care About You, cover della canzone di Manson Look At Your Game Girl. Negli ultimi secondi del brano, infatti, si sente Axl dire: "Thanks, Charles". Axl Rose indossò inoltre varie volte durante l'"Use your illusion Tour" una t-shirt raffigurante il volto stilizzato di Charles Manson con scritto "Charlie don't surf".
Crispin Hellion Glover: I'll Never Say Never to Always.
Deicide: il gruppo death metal floridiano ha scritto una canzone su Charles Manson intitolata Lunatic of God's Creation".
Eminem: nella canzone I'm Back, tratta dall'album The Marshall Mathers LP, Eminem cita Manson: "Manson, you're safe in that cell, be thankful it's jail" ("Manson sei salvo in quella cella, sii grato che è una galera!").
GG Allin: Garbage Dump.
Kasabian: il gruppo alternative rock britannico prende il nome da Linda Kasabian, l'adepta di Charles che partecipò all'assassinio di Sharon Tate.
Leonard Cohen: citazione nel brano The Future.
Marilyn Manson: il noto cantante ha dato origine al suo nome d'arte fondendo il nome di Marilyn Monroe con il cognome di Charles Manson dicendo che i due rappresentavano due volti contrastanti dell'America.
Ozzy Osbourne: il brano Bloodbath In Paradise parla dell'omicidio di Sharon Tate.
Paradise Lost: nell'album Draconian Times sono inseriti alcuni stralci di un'intervista concessa da Manson. Il brano in questione è Forever Failure.
Rob Zombie: la figura del "guru" della Family ha affascinato il cantante, il quale ha dichiarato che il suo look (capelli lunghi e barba) è stato ispirato da Manson.
Scramblehead: The Fires Are Burning.
Skruigners: nella canzone 2003 del gruppo italiano sono presenti alcune strofe di Eyes of a dreamer di Charles Manson.
Slipknot: la band Nu metal americana, ha dedicato a Manson la prima traccia 742617000027 dell'album omonimo; nel brano una voce campionata ripete in loop la frase detta da Manson in un'intervista: "The whole thing, I think it's sick" ("Penso che tutto sia malato").
Scars on Broadway: citano Charlie Manson nel brano 3005
System of a Down: in ATWA, si fa riferimento al movimento fondato da Manson, oltre a The Family.
Teatro Cantiere: Extended Family Jams. La musica di Charles Manson & The Family. Una performance di teatro in cui la compagnia canta alcuni pezzi di Charles Manson.
Ramones: il brano Glad To See You Go (album Leave Home, Sire 1977), che cita Charles Manson più volte, si apre con le seguenti parole: Gonna take a chance on her/One bullet in the cylinder/And in a moment of passion get the glory like Charles Manson (Le darò una chance/Una pallottola nel tamburo/E in un attimo di passione mi conquisterò la gloria come Charles Manson).
The Lemonheads: Your Home is Where You're Happy e Big Iron Door.
Trent Reznor (Nine Inch Nails): ha composto il concept album The Downward Spiral nella villa in cui Sharon Tate fu assassinata. La parola "Pig" fu scritta per la seconda volta sulla porta d'ingresso.
The Rotten Charles Manson: Il gruppo Crust punk/Grindcore Malaysiano prende il suo nome dal forte disprezzo che nutre nei confronti dell'assassino.
Fate Angel: nel testo della canzone 2012 il gruppo Thrash metal floridiano parla del presunto anno della fine del mondo e lo fa coincidere con il rilascio di Charles Manson e la terza guerra mondiale.
Dr. Dre and Ice Cube: Natural Born Killaz Charles Manson viene insultato e minacciato: ("So FUCK CHARLIE MANSON I'll snatch him out of his truck hit em with a brick and I'm dancin.")
Tori Amos: nella canzone "Tear in your hand" lo nomina dicendo "i don't believe you're leaving 'cause me and Charles Manson like the same ice cream, i think it's that girl..."
Stephen Sondheim: nella canzone "Unworthy of Your Love" scritta per il musical Assassins Lynette "Squeaky" Fromme canta il suo amore per Manson, arrivando a dichiarare I am nothing/You are wind and devil and God,/Charlie, cioè Io sono niente/Tu sei il vento, il diavolo e Dio/Charlie chiaro riferimento all'attività satanista di Manson

Cinema/Televisione

Al termine del film Thank You for Smoking il protagonista, interpretato da Aaron Eckhart, paragona il talento di Charles Manson nell'assassinare con quello di Michael Jordan nel basket.
Manson appare come cartone animato nella serie South Park, nell'episodio Natale in Casa Cartman (in inglese Merry Christmas Charlie Manson!)
Manson appare come pupazzo animato nell'episodio pilota della serie televisiva animata di MTV Celebrity Deathmatch.
Manson appare anche in un altro cartone animato, I Griffin, precisamente nella seconda puntata della prima stagione, I teledipendenti, dove a Peter, il protagonista, viene detto che guardare troppa televisione non è salutare: Charles Manson la guarda sempre in galera. Sempre nei I Griffin Manson appare anche nella seconda puntata della terza stagione,Hollywood a luci rosse, dove Peter parla della sua famiglia in California, uno spaccato mostra Peter mentre chiede a Manson e ai suoi seguaci di non metterlo in imbarazzo ad una festa sulle colline di Hollywood.
In Yes Man Carl Allen, interpretato da Jim Carrey, rimasto senza benzina in un parco di notte, scherza tra sé e sé dicendo che verrà "massacrato" dalla famiglia Manson.
Sempre Jim Carrey nel film Bugiardo bugiardo, dopo aver vinto l'udienza e riconoscendo di aver sbagliato, si rivolge al giudice dicendo "Bene, lo vada a dire a quei bambini quando saranno adottati da Manson e la sua famiglia".
Nel film Paura e delirio a Las Vegas, Raoul Duke (Johnny Depp), all'inizio del film, in un momento di delirio si chiede se il suo passeggero si rendesse conto che il deserto che stavano attraversando era stato l'ultimo domicilio conosciuto di Charles Manson.
Nel diciassettesimo episodio della ventunesima serie de I Simpson (American History X-cellente) mentre Burns si trova in prigione, un carcerato di colore, che incarna il personaggio di John Coffey de Il miglio verde, tenta di avvicinarlo alla religione cristiana, raccontandogli inoltre, come conobbe la figura di Gesù Cristo attraverso un libro con sopra l'immagine di Charles Manson (che il carcerato identifica erroneamente con Cristo) e intitolato Helter Skelter.
Nel film Io e Annie, Woody Allen si lamenta della decisione presa dalla sua ex moglie, stanca dei rumori costanti di New York, di traslocare in una casa di campagna, asserendo che in quel modo ci sarebbero più rischi di "ricevere visite notturne dai Manson".
Nel telefilm Criminal Minds, si fanno diversi riferimenti a Charles Manson, come del resto a molti altri serial killer statunitensi.
Nel 2006 è stato distribuito nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti Live Freaky, Die Freaky!, un film d'animazione che tratta dell'omicidio della Tate e di coloro che si trovavano nella residenza quella notte. Il film è doppiato da Billie Joe Armstrong, leader, voce e chitarra dei Green Day nel ruolo di Manson; Mike Dirnt (Green Day); Tré Cool (Green Day); Tim Armstrong (Rancid); Davey Havok (AFI)
Nel quindicesimo episodio della prima stagione della serie televisiva Una mamma per amica, Lorelai dice a Christopher "In confronto a te Charlie Manson è un bravo ragazzo" (nella versione originale la battuta è: "Charles Manson is freaked out by you right now!")
Nel film La mia vita è uno zoo Benjamin Mee (Matt Damon), quando il figlio gli chiede se è stato espulso dalla scuola per i suoi disegni, gli risponde "Se Charles Manson avesse bisogno di un murales saresti perfetto".
Nel diciannovesimo episodio della terza serie di Desperate housewives, Susan (Teri Hatcher) arrabbiata per il modo di scherzare di Mike(James Denton), lo paragona a Charles Manson

Letteratura

Nel suo primo romanzo su Kathryn Dance, La bambola che dorme, lo scrittore di thriller Jeffery Deaver, ha creato un antagonista ispirato alla figura di Charles Manson.
Nel suo primo romanzo, Teoria e pratica di ogni cosa, Marisha Pessl parla estensivamente del personaggio di Charles Manson.
Riferimenti a Manson si trovano anche nel romanzo Vizio di Forma di Thomas Pynchon, ambientato negli anni immediatamente successivi ai delitti.

Sport

Il wrestler statunitense Phil Brooks, in arte CM Punk, ha dichiarato che il "CM" all'inizio del suo nome d'arte, può avere diversi significati: fra questi, proprio Charles Manson. In una puntata di Monday Night RAW il Wrestler si è presentato indossando una maglietta con stampato il volto dell'assassino.

Film su Charles Manson

Il personaggio di Charles Manson compare inoltre nei seguenti film di fiction[7] (il primo nome riportato dopo il titolo è quello dell'attore che lo interpreta) :

Helter Skelter (film-tv del 1976) con Steve Railsback, diretto da Tom Gries;
The Book Of Manson (1989) con Robert Hecker, regia di Raymond Pettibon;
Summer Dreams : The Story Of The Beach Boys (film-tv del 1990, per la precisione si tratta della biografia del celeberrimo gruppo di surf rock; Manson appare in una breve sequenza) con Michael Reid Mackay, diretto da Michael Switzer;
The Beach Boys : An American Family (mini-serie tv della ABC trasmessa in prima visione nel 2000: altra biopic della mitica band; qui il personaggio occupa maggiore spazio e viene mostrato, tra l'altro, mentre registra un demo nello studio privato di Brian Wilson) con Erik Passoja, regia di Jeff Bleckner;
Doomed Planet (2000) con Raven, diretto da Alex R. Mayer;
The Manson Family (2003) con Marcelo Games, regia di Jim Van Bebber;
Helter Skelter (film-tv del 2004) con Jeremy Davies diretto da John Gray;
Live Freaky! Die Freaky! (film d'animazione del 2006) con la voce di Billie Joe Armstrong e la regia di John Roecker;
Will You Kill For Me? Charles Manson and His Followers (film-tv 2008) con Charlie Davidson, diretto da Lucilla D'Agostino;
Manson (film-tv del 2009) con Adam Wilson, regia di Neil Rawles;
Lie (cortometraggio del 2009) con Ryan Kiser, diretto da Vaughn Juares;
Leslie, il mio nome è il male film del 2009, regia di Reginald Harkema
Dahmer vs. Gacy (2011) con Deron Miller, regia di Ford Austin;
Gingerdead Man 3-D : Saturday Night Cleaver (2011) con Bobby Bromley, diretto da William Butler e Silvia St. Croix;
Manson Girls (2011) con Bill Moseley, regia di Susanna Lo.

Note

^ Fonte: lamusicadicharlesmanson.blogspot.it, "Charles Manson & Alvin Creepy Karpis" http://lamusicadicharlesmanson.blogspot.it...epy-karpis.html
^ È la dichiarazione spontanea di Wilson agli inquirenti. In Vincent Bugliosi, Helter Skelter - Storia del caso Charles Manson, Mondadori, Milano 2006, pag. 326.
^ Vincent Bugliosi, richiamato in June Skinner Sawyers (a cura di), Read the Beatles, Arcana Edizioni, Roma 2010, pag. 229.
^ Fonte: La Repubblica, 24.11.2009, "Dj quarantenne di Los Angeles scopre di essere figlio di Manson"
^ Fonte: lamusicadicharlesmanson.blogspot.it, "Una lettera di Charles Manson a Marilyn Manson" http://lamusicadicharlesmanson.blogspot.it...2-sul-sito.html
^ Charles Manson at Discogs
^ Charles Manson (personaggio) su IMDB

Bibliografia

Sanders Ed La "Famiglia" di Charles Manson. Gli assassini di Sharon Tate, Feltrinelli, 1972. (ISBN non disponibile)
Charles Manson (trad. di Alessandro Papa) I vostri bambini, Stampa Alternativa, 1994.
Bugliosi Vincent Helter Skelter - Storia del caso Charles Manson, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-54385-X.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Manson

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Mi sono infognata con sto pazzo.... stavo cercando dei libri su di lui e sono incappata in un volume, scritto da lui. Si chiama "I vostri bambini"... e mi ha scioccato la recensione di un tizio

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Le recensioni più utili

5.0 su 5 stelle Charles Manson è libero 31 gennaio 2013

Di Alessandro

Ottimo libricino, soprattutto per chi è interessato al sentiero dello spirito, parla di uno dei problemi più grandi dell'umanità, soprattutto dei nostri tempi, soprattutto dell'occidente, cioè di come i genitori e la società in generale possano distruggere l'individuo fino a renderlo un automa, senza più anima e volontà. Parla anche dell'ipocrisia nella quale più o meno tutti viviamo, ma da un punto di vista esterno e totalmente distaccato. Per chi ha familiarità, con i libri di Osho, Manson è l'essere autentico, integro, indiviso al quale vale la pena concedere la parola per ascoltare quel che ha da dire.

eek
 
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:2jg4ie9u.gif: Un tantino invasato il ragazzo....
 
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CITAZIONE (Mari 83 @ 4/3/2013, 11:36) 
:2jg4ie9u.gif: Un tantino invasato il ragazzo....

:55ilx4.gif: un pelino!!!!!
Ora sto cercando un film, ma pare ce ne sia solo uno in italiano :wallbfafffsh.gif:

Leslie - Il Mio Nome è il Male

leslie_pic
 
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Non so se avrei il coraggio di guardarlo io, perchè so che è tratto da una storia vera e mi fa lo stesso effetto devastante che mi fanno ad esempio i film e i libri che parlano dell'olocausto.
 
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CITAZIONE (Mari 83 @ 4/3/2013, 11:40) 
Non so se avrei il coraggio di guardarlo io, perchè so che è tratto da una storia vera e mi fa lo stesso effetto devastante che mi fanno ad esempio i film e i libri che parlano dell'olocausto.

pure a me... però sono curiosissima :wallbfafffsh.gif:
 
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No, no preferisco tenermi la curiosità :cry: :didi.gif:
 
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Biting's excellent.
It's like kissing.
Only there's a winner.

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Ma... Charlie... come mai mi avete tirato fuori Charlie?
 
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Aisha in questi giorni lo pensava........
 
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view post Posted on 4/3/2013, 17:45
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CITAZIONE (taksya @ 4/3/2013, 17:43) 
Ma... Charlie... come mai mi avete tirato fuori Charlie?

siete così in confidenza?? aiutooooo :xmasrudolph.gif:
 
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view post Posted on 4/3/2013, 18:25
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Biting's excellent.
It's like kissing.
Only there's a winner.

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CITAZIONE (Mari 83 @ 4/3/2013, 17:44) 
Aisha in questi giorni lo pensava........

:bastonateow6.gif: come sarebbe a dire "lo pensava"?
:128560f3118.gif:
 
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view post Posted on 5/3/2013, 09:16
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I have a dream

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jesus-cross popeanim
 
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view post Posted on 5/3/2013, 10:00
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CITAZIONE (taksya @ 4/3/2013, 18:25) 
CITAZIONE (Mari 83 @ 4/3/2013, 17:44) 
Aisha in questi giorni lo pensava........

:bastonateow6.gif: come sarebbe a dire "lo pensava"?
:128560f3118.gif:

:ha1ha.gif:

Comunque :1201367183ic1.gif:
Da brava ignorantella non conoscevo la sua storia... poi sabato me l'hanno raccontata e da brava curiosa mi sono comprata il suo libro "I vostri bambini. Your children. Testo inglese a fronte ", un documentario "The Manson Family " e un film "Leslie - Il Mio Nome E' Il Male " :bludsh.gif:
 
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view post Posted on 5/3/2013, 10:02
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Noto con terrore che l'esorcismo non ha sortito effetti.

CHARLES ABBANDONA QUESTO CORPO O QUANTO E' VERO IDDIO TI LAVO CON L'ACQUA SANTA
 
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